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| FIGURA 1 |
| Il soggetto, dunque, sarebbe condizionato nei suoi pensieri, nelle sue azioni, nelle sue emozioni, dalle funzoni. Esse guidano la letteratura della realtà personale, L'individuo sceglierà, poi, quegli aspetti della realtà che confermano i suoi copioni ed inoltre decodificherà in maniera condizionata la realtà. E' "preso" solo quello che conferma la sua funzione e quindi i copioni di quella determinata categoria. Questo conferma il principio dell'unità, formulato da Epstein nel 1973, che afferma come necessità fondamentale dell'individuo l'unità omeostatica e la coerenza del sistema concettuale che definisce il sé. Più tardi anche Markus e Sentis osserveranno che il sé, come schema influenza il modo di processare la maggior parte delle informazioni in modo coerente con i costrutti cognitivi cristallizzati. Gli schemi definiscono quali delle informazioni osservate si aimportante per confermare la validità dei copioni e mantenere una coerenza interna. Questa, a sua volta, servirebbe a antenere una stabile visione di noi stessi e del mondo, agendo come salvaguardia "psicologica", in quanto una coerente riverificabile visione di noi e del mondo è essenziale a mantenere l'abilità di sopravvivere. Gli schemi influenzano il modo in cui l'informazione è recepita, percepita, immagazzinata, recuperata: passaggi questi che appartengono all'information-processing o codice personale di lettura della realtà. Il codice è quel processo automatcio guidato dalle funzioni e dai copioni, mediante il quale si ha la lettura della realtà personale, lettura che a sua volta determina la validità di tali funzioni e copioni. Lo schema completo sarà pertanto quello indicato dalla figura 2. |
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FIGURA
2 |