| Il
progredire delle ricerche e degli studi nel campo della Psicologia e della
Psichiatria ha messo in evidenza un intimo interfacciamento tra
psiche e soma.
Pertanto le psicopatologie, i disturbi di personalità e del comportamento
vengono studiati secondo un'ottica sistemìca che ci permette
di leggere e valutare tutti i livelli interessati dal problema e
le loro reciproche dipendenze.
Quindi se i modelli interpretativi si esprimono secondo una logica multidimensionale,
anche gli approcci ormai imperanti si sviluppano lungo una metodologia
multidisciplinare.
La presenza di pacchetti di intervento ha stimolato da 10 anni a questa
parte la ricerca di combinazioni di tecniche e procedure terapeutiche
che, pur venendo da paradigmi diversi, possono umanizzarsi, sinergizzarsi,
per offrire il modello terapeutico più incisivo ed efficace.
Sorge così la Terapia
Integrata (T.I.)
I numerosi anni di attività
psicoterapeutica, (dal 1976 ad oggi), associati ad una vastissima esperienza
clinica (10.000 casi per un totale di oltre 150.000 ore di psicoterapia
in 29 anni), hanno facilitato il Prof. Campanelli a sperimentare nel 1988
una metodologia terapeutica integrata ed intensiva, individuando
anche i casi clinici che potevano beneficiare positivamente di tale
metodo e cioè:
1) pazienti
che ormai avevano una patologia da oltre 5 anni estremamente grave e quindi
non risolvibile con procedure "ambulatoriali"
anche di 2-3 incontri a settimana;
2) quei pazienti che proprio per la
cronicità del problema e per la sua gravità erano ormai
insofferenti ad un percorso terapeutico
moderatamente lungo (2 anni).
Nel 1990 il Prof. Campanelli mise
a punto un modello di Terapia Intensiva Integrata (T.I.I.) che si
presentava attraverso un approccio terapeutico della durata di 4-6 settimane,
con almeno 6 ore di terapia al giorno e che prevedeva la presenza di una
equipe terapeutica così composta: |